Basi Scientifiche

Gli psicologi sono concordi nell’affermare che la nostra personalità, ovvero l’insieme delle nostre idee sulla vita e sul mondo, i nostri schemi emotivi e di comportamento si sono formati almeno per il 75% in una età compresa tra 0 e 6 anni.

Le neuroscienze azzardano ancora di più, ovvero che il 50 % di ciò che siamo ci sia stato trasmesso geneticamente dai nostri genitori e anche dalle generazioni a loro precedenti.

 

Subconscio e Onde Cerebrali

Quando nasciamo infatti il nostro cervello è già fortemente “cablato”, ovvero ha già formato trilioni di connessioni tra neuroni: in parole povere significa che siamo pre-disposti ad attivare determinati schemi mentali ed emotivi che i nostri predecessori ci hanno passato. Tutto questo è nel subconscio. E ciò che è nel subconscio è più forte del nostro pensiero cosciente.

 

Poco importa se vogliamo essere felici, ricchi, in amore con gli altri se il subconscio ci lavora contro!

 

Per comprendere appieno il funzionamento del nostro cervello, facciamo un breve riepilogo sulle onde cerebrali.

 

Con un elettroencefalogramma è possibile misurare le onde cerebrali emesse dal cervello, che corrispondono a loro volta a precisi stati psicofisici.

La ricerca scientifica ha studiato come indurre le onde cerebrali allo scopo di supporto terapeutico:

  • Onde Beta (14 – 40 hz) – veglia cosciente, stato di attività, attenzione verso l’esterno di sè.
  • Onde Alfa (8-13 Hz) – veglia ad occhi chiusi, stato fisico di rilassamento.
  • Onde Theta (4 – 7 hz) – sonno, stato di rilassamento profondo, tipo di onde emesse in ipnosi. Le onde Theta sono capaci di attingere alle memorie del nostro inconscio e riportarle alla memoria conscia.
  • Onde Delta (0,5-3 Hz) – stadi 3 e 4 del sonno (sonno profondo)

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Quando nei primissimi anni di vita abbiamo registrato nel subconscio i programmi di cui non abbiamo più memoria, il nostro cervello funzionava nella frequenza chiamata Theta. Quando ora siamo nel sonno profondo e riorganizziamo attraverso i sogni le nostre immagini psichiche profonde, il cervello è nello stato di onde Theta.

Nell’ipnosi, utilizzata dagli psicologi come terapia per cambiare in un battibaleno comportamenti limitanti, il paziente vive un processo a partire parte dallo stato di veglia (onde Beta) per arrivare allo stato di trance (in cui emette onde cerebrali Theta).

Quindi, se avessimo la facoltà di portare il nostro cervello a livello di onde Theta, potremmo riprogrammare il nostro subconscio. Essere in Theta significa infatti essere in contatto con i contenuti del nostro subconscio.

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Battiti Binaurali - Binaural Beats

I battimenti binaurali sono dei battiti sonori ritmici veicolati da due suoni (Toni) diversi, a bassa intensità e separati per ognuno dei due padiglioni auricolari.

Quando un tono è ascoltato con un orecchio e un altro tono lievemente diverso è ascoltato con l’altro orecchio, il cervello percepisce un terzo suono ritmico che pulsa alla frequenza della differenza tra i due toni.

Ad esempio, se un tono di 1000Hz viene sottoposto all’orecchio sinistro e un tono di 1010Hz viene sottoposto simultaneamente all’orecchio destro, un terzo tono di 10Hz viene elaborato e percepito dal cervello.

E’ una delle tecniche più efficaci quando si parla di induzioni cerebrali o brainwave entrainment e, ovviamente, funziona solo con suoni stereofonici. Per questo motivo è consigliabile l’uso delle cuffie stereofoniche.

Cosa dice la scienza sui Suoni Binaurali …

La ricerca scientifica sulle induzioni cerebrali è oramai solida, poiché si svolge da 70 anni, fin dal 1934 quando il fenomeno della risonanza cerebrale è stato scoperto (Adrian and Matthews, Journal of Physiology).

Da allora numerosi ricercatori hanno nel tempo individuato e sperimentato diversi metodi per “guidare” le frequenze cerebrali, i quali possono essere visivi (luci intermittenti) o uditivi.

I “Binaural Beats” o battimenti binaurali sono uno dei metodi più efficaci e sono stati scoperti nel 1839 da un ricercatore tedesco e sperimentate per la prima volta dal Dr. Gerald Oster nel 1973, al Mount Sinai School of Medicine di New York.

Dal 1960 l’induzione cerebrale aveva cominciato ad essere utilizzata nel mondo scientifico come uno strumento, ad esempio da alcuni medici, per ridurre la quantità di anestesia necessaria negli interventi chirurgici o nelle procedure dentistiche.

Gli studi continuarono nei decenni, in particolare nell’ottica di individuarne maggiormente le possibilità mediche e psicoterapeutiche. Il Dr. Norman Shealy, il Dr. Glen Solomon e altri ricercatori ne studiarono gli effetti sulla cura dell’emicrania, sul rilascio di Serotonina (l’ormone del “buonumore”) e dell’HGH (Human Growth Hormone, ormone della crescita), così come sul rilassamento in generale.

Nel 1981 Michael Hutchison scrisse il testo capitale “Megabrain”, punto di riferimento in materia, dove sottolineò le numerose possibilità dell’induzione delle onde cerebrali, dalla meditazione all’apprendimento veloce e potenziato.

Gli studi continuarono nel 1990 con ricercatori come il Dottor Russell, il Dr. Carter e altri che esplorarono le vaste potenzialità di utilizzo nell’ADD (Deficit di attenzione e iperattività) e nei disturbi di apprendimento. La ricerca è stata condotta anche per stanchezza cronica, dolore cronico, depressione, PMS (sindrome premestruale), ipertensione e una serie di altri disturbi.

Una costante ricerca continua oggi con il lavoro del famoso psicologo americano e pioniere dell’utilizzo del Biofeedback Dr. Thomas Budzynski, di David Siever, dello psicologo Michael Joyce, del dr. Nitamo Montecucco fondatore della Medicina Olistica in Italia e di molti altri.

L’induzione delle onde cerebrali è supportata quindi da una ricerca approfondita e da risultati più che verificati sperimentalmente, costituisce un valido supporto al benessere della persona ed è di facile utilizzo. Sempre più figure professionali, come psicologi, psicoterapeuti, naturopati, coachees e insegnanti stanno conoscendo e utilizzando le induzioni cerebrali trovandole estremamente utili e praticamente prive di controindicazioni ed effetti collaterali.

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Battiti Binaurali - Binaural Beats

Bibliografia e siti di riferimento

Dott. Bruce Lipton “La Biologia delle Credenze”

Dott. Bruce Lipton “L’evoluzione Spontanea”

Dott. Joe Dispenza “Riprogramma il tuo cervello”

Dott. Annie Marquier ” Il Cervello del Cuore”

Dott. Fred Alan Wolf What the Bleep do we Know”

De Stressing – Biofeedback heartmath.org/

Suoni Binaurali Amadeux.net

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